Le piazze del sapere - L'albero del Bene - Isole controcorrente
Antonella Agnoli
Le piazze del sapere
Editori Laterza, pagg.172, € 18.00
Ripensare gli spazi urbani, sottrarli alla commercializzazione, farne luoghi di incontro, di scambio, di azione collettiva. La biblioteca pubblica, a lungo ignorata dalla politica e oggi minacciata da internet nel suo ruolo informativo, può diventare un territorio aperto a gruppi e associazioni, un centro di riflessione e di condivisione dei saperi, il nodo centrale di una rete con altre istituzioni culturali. In un Paese sempre più ignorante, che rischia di restare ai margini dell'economia della conoscenza, la biblioteca pubblica deve diventare parte di un progetto di rinascita dell'Italia, un luogo di libertà e di creatività per ogni cittadino.
Giuseppe A. Spadaro
L’albero del Bene
San Francesco teologo cataro
Edizioni Arkeios, pagg. 292, € 24,90
Chi contesta la santità di Francesco d'Assisi? Nessuno, tanto meno l'Autore di questo libro, il quale fa suo il giudizio dei modernisti: l'ortodossia delle credenze non ha nulla a che vedere con la santità. Nel Medioevo si faceva però gran caso dell'ortodossia, e si finiva sul rogo per un sospetto di eresia. Non sul rogo si finiva invece agli inizi del Novecento, ma sul libro nero di monsignor Benigni, sul quale, per sospetto di modernismo, finì anche don Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Non è superfluo ricordare che il Concilio Vaticano II, indetto da quel grande papa, bandì il concetto stesso di eresia.
Non con l'animus dell'Inquisitore, bensì con quello del ricercatore di verità, Spadaro si mette sulle orme di san Francesco, ne spia le mosse, ne interroga le intenzioni, ne studia il pensiero e gli scritti, scoprendovi tracce evidenti della più spirituale delle eresie: il Catarismo. Ma chi erano questi Catari? L'ignaro lettore si rassicuri: essi non "baciavano il posteriore del gatto, credendo di vedervi uscire Lucifero", come affermava Alano da Lillà. Grazie al Concilio Vaticano II sui Catari si è fatta finalmente giustizia, riconoscendoli per quel che credevano di essere: veri cristiani.
Da questo libro, che Pietro Frinì definì "sconvolgente ma scientificamente ineccepibile", la figura di Francesco esce ingigantita. È oltremodo difficile infatti attribuire a ignoranza che nella seconda delle sue ventotto Ammonizioni egli sollevi Dio dalla responsabilità d'essere autore del Male. Non solo Francesco rimette in discussione il Genesi, ma si rivela teologo cataro.
Mariateresa Fiumanò Isole controcorrente Edizionianordest (Treviso), pagg. 196, € 15 “Chi di noi nella sua esistenza non ha in sé qualcosa di segreto, di tanto intimo da non volere o da non riuscire ad esternare? Lo scopo della mia professione, che in fondo è lo stesso di questo libro, consiste nel riuscire a dar prima consistenza e poi ali liberatorie alle voci nascoste degli uomini. Vorrei che i lettori immaginassero i personaggi, così come li vedo io, naufraghi - prigionieri su isole solitarie, sparse e sperse nelle correnti e controcorrenti tumultuose della vita, nelle quali molto spesso non è possibile essere come si desidera e dimostrarlo apertamente agli altri. Isole nelle quali manca il coraggio di dire chi si è veramente e non esistono molte persone a cui poterlo rivelare”. Così Mariateresa Fiumanò spiega il suo rapporto con questo genere di malati a cui manca la capacità o la volontà di comunicare con gli altri raccontando il proprio stato. Già autrice di numerosi testi scientifici, di un saggio sul fenomeno del transessualismo e di una raccolta di racconti (I peccati del lago), la scrittrice - che è medico chirurgo specialista in Neurologia, Criminologia Clinica e Psichiatria Forense e Igiene e Sanità Pubblica - in questo libro si è fatta narratrice di reali storie di vita di persone affette da vere e proprie patologie neurologiche e/o psichiatriche o da più o meno complessi disagi esistenziali. Da sempre attratta “dall’aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico” della condizione umana, si è compenetrata nella dimensione psico - sessuale della personalità e dei comportamenti dei protagonisti, è entrata in relazione significativa con essi, ne ha assunto le parole e lasciato ampio spazio alle loro citazioni dirette. Mariateresa Fiumanò nell’arco della sua carriera, ha espletato la sua attività e acquisito esperienza in diversi settori della Sanità pubblica e privata passando dalla medicina di famiglia alla psicoterapia, dalla direzione di un Centro per portatori di handicap a quella di un importante Dipartimento di una ASL romana. A cura di Paola Zanoni
Autore: A cura di Paola Zanoni