UTILITA' DELLA FILOSOFIA
UTILITA' DELLA FILOSOFIA
di Tina Cordua
La necessità di indagare i limiti e le possibilità del sapere, di individuare le ragioni profonde del proprio essere induce l'uomo ad interrogarsi sui principi fondamentali del reale. La filosofia come atto umano nasce dall'esigenza dell'uomo di dare risposta al suo bisogno di verità, di far luce sui misteri dell'esistenza. Filosofare è dunque ricercare, scorgere il Grund, ossia il Fondamento, la ragione per cui ogni cosa esiste.
Ai più la filosofia appare come un qualcosa di estremamente lontano e astruso, difficile da comprendere e da ascoltare, eppure l'uomo ne fa continua esperienza.
Nel gioco tragico della vita, gli uomini, infatti, sono chiamati a confrontarsi con l'esperienza del dolore e della morte, con l'inquietudine che la "presenza" non meno che "l'assenza" genera. Gadamer, ad esempio, ricorda che persino il bambino, dai 6 anni in poi, si interroga sul perché della morte.
Il naturale atteggiamento assunto dall'uomo nei confronti della vita e della morte esprime proprio l'esigenza dello spirito di filosofare e soprattutto manifesta la volontà degli uomini di attribuire un significato non più mitico, bensì razionale a tali esperienze. Ciò che rende l'uomo più vicino alla filosofia è proprio la volontà di guardare con realtà vera al senso delle cose .
L'uomo è spinto dalla sua sete di conoscenza ad esplorare ciò che è al di là del puro manifestarsi; oltre l'imprevedibilità e l’indeterminatezza del mondo si nasconde un sapere chiaro e sicuro che il filosofo tende a cogliere. La volontà di comprendere questo sapere, questa luminosa verità è proprio ciò che nell'antica Grecia determinò il passaggio dal mito al logos.
L'uomo non si accontenta più di sognare, l'interpretazione mitica della realtà è limitativa e non esaustiva; anche l'adolescente lotta contro gli schemi mitici e fiabeschi della propria infanzia, entrando, dunque, in crisi. Ciò accade poiché in lui irrompe la volontà di conoscere fedelmente e realmente il proprio sé: questa volontà razionale è già filosofia.
Ma la ricerca della verità mai si conclude, essa si perpetua nel tempo, la verità non è, infatti, dogma. Allora qual è il fine della speculazione razionale, a cosa mai potrà essere utile la filosofia se l'oggetto della ricerca non è sufficientemente conoscibile?
Incamminarsi sulla strada della verità è ciò che realmente conta! Acquisire senso critico e metodo, imparare a pensare correttamente, dubitare e vincere la presunzione che l'individuo possa essere il depositario di una verità precisa o addirittura unica, è questo ciò che la filosofia rende possibile .
"La filosofia non è un tempio, ma un cantiere" scriveva Georges Canguilhem, ovvero un laboratorio in cui le infinite possibilità del pensiero trasformano l'uomo indirizzandolo verso orizzonti sempre più ampi.
BOX
“Io non pretendo di salire su fino alla cima del monte, illuminata dal sole; né pretendo di averla toccata io la vetta, privilegiato mortale, investito perciò di una missione particolare. A me arride la luce della vetta, ma della vetta da conquistare. E non posso promettere né a me né altrui altro che la fatica dell’ascesa: il problema che si risolve per rinascere, l’inquietudine del cuore che non posa e cerca sempre perché ha sempre da cercare. Nella ricerca la vita”.
Giovanni Gentile, Discorsi di religione
Autore: Tina Cordua